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diario di una donna parte due (gennaio 04)
Postato alle 19:28 di venerdì, 16 giugno 2006
da: [lillina64]
Ho bisogno di scrive si mille cose e di nulla , ho bisogno di scaricare sulla carta tutti i miei pensieri , tutte le mia angosce , e tutti i mie casini, magari poi rileggendoli riesco a capire qualche cosa anche io.
Prima cosa ho conosciuto un uomo  a settembre , tra noi è nata subito una simpatia , si chiacchierava si rideva si giocava al bar, come dei amici che erano anni che so conoscono. Una sera abbiamo cominciato a massaggiarci e da li credo che sia scattato il qualche cosa di più , ma cosa`??????
Solo bisogno di sesso? Bisogno di qualche d uno che ti ascolti? Bisogno di evadere per lui dalla quotidianità della sua famiglia ??
Ehh si perché lui è sposato , e mi ha sempre detto e me lo ripete tutt ora che non lascerà mai la sua famiglia , allora cosa sono io per lui???
Una diversivo? Un attrazione fisica che non ha più con la moglie ?
Un semplice divertimento? Io ci sto lasciando il mio cuore, perché mi manca , ma non posso farmi sentire , non posso telefonare, non posso fare nulla, devo sempre solo aspettare che sia lui che si faccia sentire , e lui lo fa solo quando ha voglia lui, quando vuole fare sesso , si perché è solo per questo che viene , per fare sesso , prima c era almeno il dialogo ma ora non più.
Con gli amici non ne posso parlare, e la cosa alle volte mi manda in furia.
Gli amici ???
Ma chi sono?? 
Sono persone che sono lontane , che sono solo dei nomi, sono persone che mai avrò il piacere di poter vedere negli occhi, parlare con loro viso a viso . gli amici che ho qui non sono amici , si dicono mille cose ma poi , venerdì sera avrei voluto uscire un po , ma con chi? Tutti erano occupati , tutti avevano mille balle , tutti mi hanno messa da parte . ma sono cosi terribile ? sono cosi un mostro che bisogna aver vergogna di uscire assieme , eppure non credo di chiedere troppo, solo un caffè, una serata un po diversa fuori dalle mure di casa mia.
Giuro venerdi sera avrei voluto andarmene , farmi del male , eliminarmi per non sentire quel totale abbandono che c è stato intorno a me.
Ho conosciuto un ragazzo , mi ha detto che è molto ammalato , che non ha amici , che si sente solo, io gli ho creduto , gli ho aperto la porta di casa mia, ma ho poi scoperto con rammarico he anche lui si è preso gioco di me , che sarà forse ammalato si ma di protagonismo, di voler essere lui a tutti i costi il capo, il possessore del mondo . sto cercando in tutte le maniere di scaricarlo, di evitare di averlo troppo in casa, ma nello stesso tempo ho paura , paura che mi possa fare del male. Ma proprio tutti io li devo pescare?
Senza calcolare i miei casini che ho . problemi con il mio ex marito .
Una rendita dell invalidità che non arriva. Non ricevo più soldi dallo stato perché loro dicono che sono a posto . non so come fare per pagare le mie fatture , l affitto , dar da mangiare ai miei due bimbi . questi sono i problemi che rendono veramente triste. I casini veri , i casini che fanno gli uffici tra di loro .
Vedremo domani , cosa succede.
Con la salute non   è che vada molto bene , alla spalla destra ho di nuovo le calcificazioni, e alle volte devo prendere morfina per calmare i dolori , e ora tanto per cambiare a febbraio dovrò andare da un neurologo perché nel braccio ho un nervo che non sanno bene che ha , non sanno se è solo schiacciato , se è rotto , se è atrofizzato ( si scrive cosi?) .
……..
 
questo sono i miei veri casini quando non dormo due tre notti intere per i dolori , per le complicazione dei miei casini
quando non riesco nemmeno a mettermi una maglia , quando per fare anche solo il latte ai bimbi rovescio prima per terra il latte perché mi casca tutto dalle mani.
Non dico poi a scrivere al pc.
Con un dito se tutto va bene , o se cerco di usare le mani dopo un po devo smettere.
 
Senza calcolare tutto quello che mi è sucesso prima … che non voglio elencare ….. non me la sento più di continuare cosi , non me la sento più di vivere uan vita di sofferenza, di solitudine , di essere trattata solo un oggetto , di essere messa al muro .
 
Ho moltissime qualità ma è possibile che al giorno d oggi siano cosi tanto vecchie??
Sono dolce
Sono una discreta mamma ( di errori ne faccio molti ma è difficile )
Sono sincera e onesta
Sono una lettrice amo molto leggere
Sono anche nevrotica
Sono disordinata come non mai
Amo molto il mio focolare domestico
Amo molto i fiori il sole il tramonto
Sono un inguaribile romanticona
 
 
Ho anche altre qualità pregi e difetti , ma non vorrei elencarli tutti ,,,, non li so nemmeno io……
 
Ma allora perchèèèèèèèèèèèèèèèèèè
 
Al giorno d oggi per la gente conta solo il denaro la fama le donne bellissime magre da esibire , anche se poi sono oche giulive perché non sanno distinguere il pesce dalla carne .
Ho lavorato per vent anni come cameriera e di cose strane ne ho viste.
Ma almeno il mio lavoro mi appassionava , lo conoscevo , mi piaceva , lo adoravo , e i clienti che venivano nel ristorante mi stimavano.
Ora neanche piu questo posso fare.
Ho molti conoscenti che ancora oggi incontro in giro per la città , e che si ricordano di me , che mi salutano che ci parliamo, che si ricordano i bei tempi andati , ehh si son passati 13 anni da quando ho smesso .
Sono sette anni che sto avendo i problemi di salute
Otto operazioni,
tac su tac, controlli su controlli, per poi sempre sentire dire che non sanno cosa ho.
 
Nella mia vita ho conosciuto tante lacrime
Tante botte tante delusione ma credo ancora , che un qualche giorno arriverà anche per me un po’ di felicità .
Anche se alle volte mi lascio cadere in un profondo burrone , ma poi cerco di risalire, vedrò mai la luce del giorno?
Potrò mai scaldarmi con i raggi del sole ?
Dovrò sempre risalire un po’ e poi ricascare??
Vorrei vedere i fiori , vorrei vedere i prati verdi , le bestie al pascolo, il tramonto , la luna e le stelle , ma sono dentro nel mio barattro e non vedo che il buio, non vedo che le cattiverie , il nero più assoluto ,
ogni tanto qualche lampioncino si accende , ma poi inesorabilmente scompare.
 
Spero che veramente questo anno nuovo mi porti una scala che la mia vita sia solo in risalita che io possa finalmente uscire per poi chiudere definitivamente il buco , e ricominciare a vivere come si deve. Con allegria con voglia di fare e con la voglia giusta per ricominciare.,

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lettera di una donna ....
Postato alle 22:50 di mercoledì, 14 giugno 2006
da: [lillina64]
Siamo a dicembre , intorno a me fervono i preparativi per Natale , i negozi sono tutti addobbati a festa, si cominciano a vedere i primi pacchettini di Natale in giro per casa , si addobba l albero , l atmosfera è di gioia e serenità.
Forse dopo tre anni di solitudine riesco a festeggiare il natale con una persona accanto a me.
 
L ho conosciuta una sera per caso in chat, è australiano , ma vive qui , è separato e ha una bellissima bimba, non parla molto bene l italiano ma riusciamo a capirci lo stesso , un pò si parla in chat, e passiamo molte ore al telefono, ci vediamo poco perché lui lavora, è sempre all estero , fuori casa per lavoro .
 
Sono emozionata ha detto che finalmente ha una serata tutta per me , sono molto agitata , sono secoli che non esco più con un ragazzo , che mi metto? Saro bella abbastanza per lui? Gli piacerò come gli sono piaciuta nella foto che gli ho mandato?
Riuscirò a parlare con lui come al telefono? Sarà meglio che lasci che la serata vada come deve andare, non farmi troppe illusioni e troppe speranze.
 
Sono pronta esco di casa e vado con la mia macchina all` appuntamento , lui è gia li che mi aspetta con una rosa rossa in mano.
Andiamo all` interno del ristorante , ci accomodiamo e ci mettiamo a parlare come se fossimo amici da sempre,
mangiamo, e dopo cena andiamo a farci un bel giro in riva al lago , ad un certo punto mi prende la mano , lo lascio fare, sto cosi bene in sua compagnia, parliamo e non ci accorgiamo che il tempo vola.
Verso mezzanotte mi riaccompagna alla macchina , mi posa un dolce bacio sulla bocca e si allontana…
 
Torno a casa che non so bene cosa pensare, non so bene come mi devo comportare, ma in quel momento squilla il telefonino, è lui che mi da la buonanotte, e mi dice che deve ripartire per un paio di giorni.
 
Aspetto con ansia che torni, non mi chiama , non risponde ai miei sms, non si fa sentire.
 
Dopo cinque giorni si fa sentire , si scusa e mi dice che gli sono mancata molto , devo credergli?
La gioia comunque di sentirlo è troppo grande e lo perdono.
 
Ci rivediamo e andiamo a cena , una pizza veloce perché è stanco , non vuole rimanere fuori a lungo , vorrebbe provare a chiamare anche sua figlia in Australia, dopo cena , lui si allontana e va a casa sua , mi invita , vuole che lo segua , ma non accetto , non mi va di entrare in casa sua cosi .
 
Me ne torno a casa , e durante tutta la notte ricevo suoi msm dolci , gentili, amorevoli,
mi accorgo sempre piu che mi sto innamorando di lui.
 
Per un paio di giorni lo sento solo via sms e telefono, è molto preso dal lavoro , e alla sera esce , ha sempre qualche cena, un qualche impegno.
Attendo , che abbia tempo anche per me , non voglio pressare, non voglio rovinare tutto , ma nello stesso tempo mi sento un burattino, una persona che c è ma si tiene in disparte.
 
Mi chiama sono le undici di sera, sono già a letto , dice che ha voglia di vedermi , di stare con me , che la cena è noiosa, gli dico di venire da me , che non posso uscire, mi rivesto , e attendo che arrivi .
Dove abito lo sa, perché gia una volta era venuto per un caffè,
arriva , ma con sgomento mi accorgo che è ubriaco , non del tutto ma abbastanza alticcio, gli chiedo se volesse un caffè.
Ma non me ne lascia il tempo, conosco così la parte peggiore di lui, mi sbatte sul letto e mi fa violenza,
dopo neanche dieci minuti tutto è finito , si gira dall`altra parte, e si mette a piangere. Si accorge del male che ha fatto , vuole farsi perdonare, mi scongiura di perdonarlo, che non è cosi , che era bevuto, non so che fare , e rimango immobile nel mio letto . 
 
sono senza parole , ma dov è finito la persona gentile , dolce , buona che ho conosciuto????
 
Dopo un po si rialza , si riveste , mi chiede ancora scusa e se ne va.
Rimango nel mio letto e mi metto a piangere., sono lacrime di delusione , di frustrazione , di dolore.
 
Non finisce più di scusarsi , lo perdono, perché in cuor mio sono così.
 
Ci vediamo di nuovo dopo un paio di giorni, siamo tutti e due molto imbarazzati , non sappiamo bene da che parte cominciare a parlare, allora gli dico che deve dimenticare ciò che è successo , che non dobbiamo solo pensare a quello.
Dobbiamo ricominciare tutto di nuovo , dobbiamo ripensare anche ai bei momenti che abbiamo passato prima .
 
Non osa dirmi che lui parte di nuovo , che per Natale non ci sarà , che va dalla sua famiglia in Australia , ma che prima deve andare non so dove per lavoro.
 
Parte, mi sento sola, abbandonata, e comincio a preparare ancora di più le cose per Natale, devo tenere la mia mente occupata,
passano i giorni e con sgomento facendo dei rapidi calcoli , mi accorgo che non mi è arrivato il ciclo.
Conto e riconto , non ci sono dubbi , la pillola l avevo presa , e dopo la pausa avevo ricominciato ,
non mi preoccupo più di quel tanto , non è la prima volta che mi salta il ciclo anche con la pillola.
 
Mi sento male , sono stanca , non sono più io, ho paura che sono incinta, non so perché ma lo sento .Aspetto dopo Natale , vado in un supermercato , compero un test di gravidanza, arrivo a casa lo faccio, sono nervosa come non mai, non riesco a trovare lui, non riesco a parlare con lui, sono orami più di dieci giorni che è scomparso.
Il test è positivo … sono incinta….
 
Panico , E adesso cosa faccio? Nella mia situazione impossibile tirare avanti una gravidanza, non posso , lui non c è più , sono nel panico più completo .
 
Chiamo il mio ginecologo , ma non c è, in vacanza pure lui, crollo, mi metto a piangere come una ragazzina , non so bene cosa devo fare.
Cerco di riprendere in mano la situazione .
Chiamo all ospedale , chiamo il consultorio famigliare, mi sapranno aiutare , mi sapranno dire ciò che devo fare.
 
Mi fissano l appuntamento per un paio di giorni dopo.
Devo inventare delle scuse a mia mamma, non voglio che sappia , devo inventare mille scuse con tutti , non mi posso confidare con nessuno.
 
Arrivo all ospedale , vengo accolta molto gentilmente , spiego il mio caso , siamo al 31 dicembre, la farmacia dell ospedale sta chiudendo , la signora mi fa riempire un formulario , mentre lei corre a prendere le pillole abortive.
 
Penso che sia la cosa più giusta da fare, non lo so , lo faccio , non lo faccio.
 
Lei torna e mi chiede se sono veramente intenzionata a fare ciò che sto per fare.
 
Le dico di si, le racconto la mia situazione , ometto di dire che il bimbo sia frutto di una violenza, per non creare altri problemi, non sento piu il padre del bimbo , non so dove sia finito .
 
Nel frattempo ci ha raggiunto anche il ginecologo dell`ospedale, mi visitano, e con parole molto semplici , ma chiare mi spiegano ciò che succederà a me e al mio bimbo che porto dentro di me,..
 
Devo ingoiare due pillole , poi dopo due giorni devo tornare in ospedale , per prendere le altre due pillole,
finisco l anno all ospedale , piangendo per disperazione , e comincio l anno nuovo in ospedale.
 
Esco me torno a casa , sono stanca , non ho voglia ne di vedere ne di sentire nessuno, mi faccio una doccia e mi metto a letto .
Dormo un sonno pesante, pieno di incubi , ma orami non posso più tornare indietro.
 
È la sera del veglione , sono a casa , ho i miei due bimbi , ho degli amici che sono venuti a cena da me, non posso dire nulla, devo essere felice, devo ridere e scherzare, ma alla fine della sera crollo, e racconto loro tutto .
Vorrebbero aiutarmi, vorrebbero venire con me in ospedale , due giorni dopo , ma non voglio.
 
Passo il primo giorno dell`anno nuovo a riordinare la casa, a cercare di trovare lui, ma sembra che sia veramente sparito , sono orami due settimane che non lo sento , che non mi scrive, neanche per Natale , mah …..
 
Alla mattina del due gennaio , alle otto devo essere di nuovo all`ospedale , mi alzo , mi preparo e esco .
Di nuovo ho dovuto raccontare una marea di bugie a mia mamma , non voglio metterla in ansia, ha già mille casini suoi, con tutti noi fratelli che abbiamo sempre qualche cosa.
 
Arrivo , mi presento nel reparto dove vengono curati i degenti giornalieri , perché verso mezzogiorno posso tornare a casa.
 
L infermiera mi fa accomodare in un letto, mi da le altre due pillole , e mi dice che di li a poco avrei cominciato ad avere dolori come un parto , ad avere le contrazioni, visto che avendo già due bimbi io e conoscendo il dolore non mi sono spaventata più di quel tanto .
 
Sono a letto , cerco di leggere il libro che ho portato con me , ma non riesco , penso a lui al mio bimbo che ho ucciso , al mio lui che dopo una notte d amore( se cosi la si può chiamare ) è scomparso , ripenso alla mia vita.
Intanto i dolori si fanno sempre più forti , sempre più violenti , mi viene voglia di andare in bagno, ma devo chiamare l infermiera , devono controllare cosa espello,
la prima volta che vado non esce quasi nulla , solo un po di sangue ….
 
Me ne torno a letto e aspetto , le contrazioni sono più forti devo correre di nuovo , ora mi hanno lasciato la bacinella , posso arrangiarmi da sola, non faccio in tempo a sedermi che espello tutto.
 
Mi alzo mi lavo e controllo, così per curiosità.
 
Non l avessi mai fatto .
Dentro la bacinella c era mio figlio, lo si vedeva. Un fagiolino, era tutto li….
 
Sono rimasta innorridita, scioccata a dir poco, ma non lo volevo far vedere.
 
Me ne sono tornata a letto e ho aspettato le altre due ora che dovevo rimaner li in silenzio, come se fosse morta una parte di me, come se avessi fatto chissà che crimine.
 
Appena ho potuto lasciare l ospedale sono tornata a casa, mi sono lavata con l acqua bollente , dovevo togliere quel senso di colpa , quel senso di sconfitta che c era sul mio corpo,dentro di me.
Sono andata a dormire , e ho pianto molto .
Ma di lui nessuna traccia ancora.
 
Dopo circa dieci giorni ho dovuto tornare a fare una visita di controllo, il medico ha detto che era tutto a posto , che ero pulita.
 
Ma nel mio cuore sapevo che non era così, avevo ucciso una persona , avevo ucciso una creatura.
 
Sono passati molti mesi , siamo orami a giugno, ma ripenso ancora molto a qual fagiolino, a qual bambino mai nato .
Ora avrei il pancione , lo sentirei calciare dentro di me, lo sentirei come si muove, avrei i mie due bimbi che sarebbero ogni momento vicino a me a coccolare il fratellino, ma non è cosi , sono qui co i ricordi , con le speranze.
Ma di lui nessuna traccia, non si è più fatto sentire, non si è più fatto vedere.
 
Ora ne parlo di ciò che ho fatto , ma solo con le persone che mi sono più care, nella mia famiglia non lo sa nessuno, e non voglio neanche dirlo.
Almeno per il momento non credo che abbia la forza di dire qualche cosa del genere.
 
Non è facile , abortire così, non è facile accettare di non far nascere un bambino, non è facile credetemi.
 
 
Ora vivo nella speranza che possa dimenticare tutto , che il mio cuore si metta in pace.
 
 
 
 
 
 
A te angelo mai nato
Vorrei dedicare queste poche parole
Vorrei dirti che anche se non sei nato
Sei vivo dentro il mio cuore
Che non posso dimenticarti
Che ti sento accanto a me ogni momento .
Vorrei chiederti perdono,
vorrei che mi capissi
vorrei che tu sappia
che se avessi potuto saresti nato ,
ti avrei amato
coccolato ,
e saresti cresciuto ,
ma forse è meglio così
 
sei e rimarrai nel mio cuore
come un angelo con le ali spezzate
come un angelo che aiuta
 
so che non ti sentirò mai piangere,
che non potrò ma asciugarti le lacrime
ma sappi che sto piangendo io per te.
 
Cerco in mezzo alla gente i tuoi sospiri ,
i tuoi occhi,
cerco di immaginare ciò che avresti potuto essere.
Ma che per colpa mia non sarai mai.
 
Perdonami, se puoi,
perdonami , se vuoi,
perdonami, se ti va.
 
Perché io dimenticare te
Non mi è possibile.,  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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